Problema Albero di Natale risolto…

Se siete tra quelli che almeno una volta hanno pensato: ” E ora dove lo metto l’albero di Natale?” allora questo è l’articolo che fa per voi!

Tante più persone devono rinunciare all’Albero di Natale non potendosi più permettere le grandi case di una volta con spazio a sufficienza per mettere gli “ingombranti”, ma pur sempre indispensabili abeti (veri o finti che siano)…

Rinunciarvi però significherebbe rinunciare anche ad una parte di noi, al bambino che è in noi, all’emozione del Natale, a quella di scartarvi ai suoi piedi i regali, alle luci colorate, alle palline e ai pupazzetti comprati in giro come souvenir o conservati con cura come ricordo dell’infanzia o di una nonna o di una zia…

Insomma non c’è Natale, quello vero, emozionante e magico senza l’albero di Natale, o almeno una sua rappresentazione e/o alternativa!

Quindi evviva la creatività di quelle persone che si sono ingegnate ed hanno condiviso con noi le loro idee e le loro alternative salva spazio, ridonandoci il giusto spirito per poter dire con orgoglio: “Ecco a voi il mio Albero!”

Quindi ben venga una parete libera, quella giusta dose di “fai da te” che ormai spopola in rete come DIY (do it yourself) e una rispolverata a tutte le vostre vecchie luci e palline dimenticate ormai nell’armadio!

E guardate un pò che risultati potete ottenere:

Non avete una parete libera da dedicare? Ok abbiamo pensato anche a voi e non mi dite che non avete nemmeno una porta… giusto???

Ecco le soluzioni che potrebbero fare per voi!

E se ancora non vi ho convinto, vi dico anche che esistono tantissime altre alternative, come ad esempio gli adesivi da muro, i vasi da riempire, le lavagne da disegnare, i mini alberi da tavolo, le scale addobbate, i libri o i cuscini a piramide e persino gli alberelli di biscotti…

Insomma, cosa non si fa per conservare una delle poche splendide tradizioni che ci accomunano e che ci strappano un sorriso al mattino appena svegli e uno la sera prima di andare a dormire!

Cosa chiedere di più?

Buon inizio preparativi natalizi!

 

Annunci

“Pastificio San Lorenzo” ~ Roma

“Diffidate delle diete, una salute conservata con una dieta troppo severa è come una noiosa malattia”

(cit. Montesquieu dal film “La cuoca del Presidente”)
Eccone un altro, uno di quei ristorantini che sembrino solo dire PRENOTA un tavolino dai!!! 😀pastificio-san-lorenzoQuesta volta mi ritrovo nella cara San Lorenzo che da qualche anno non si fa parlar dietro e ci invita in questo splendido Ristorante chiamato Pastificio in Via Tiburtina 196.
Entri e la tua attenzione viene subito catturata dal lungo bancone sullo sfondo della sala…qualche sgabello davanti e i baristi subito pronti a prepararti un cocktail e/o un calice di vino se devi aspettare qualche minuto per essere accompagnato al tavolo.
Il locale è tutto bianco con mille faretti che scendono dal tetto creando quell’ atmosfera che va dal moderno al tradizionale senza tralasciare nessun dettaglio… 🙂

Ma parliamo del menù ragazzi, qui tutto è ricercatissimo, qui tutti i prodotti sono selezionatissimi ma soprattutto qui si punta 5a9eca6f-f25e-4ec9-a2cc-f3d9605eba14sulla QUALITÀ… e direi FINALMENTE qualcuno che si ricorda che esiste anche quella oltre all’ impiattamento e ai paroloni che il più delle volte sono utilizzati solo per mascherare il vero prodotto che c’è nel piatto!
Ordiniamo e tempo due minuti ci solleticano lo stomaco (solleticano perché, non so voi, ma io arrivo sempre al ristorante con una voragine nello stomaco!!!) con un bocconcino-ino-ino di un mix di sapori di cui vorresti avere la ricetta o quanto meno il vassoio intero!

Questa volta eravamo solo in due e dando retta a Montesquieu non ci siamo minimamente fatti problemi di dieta e simili idee…

4411db60-ef98-45bd-8a91-66dd8d3bf88f

Iniziamo con una tartare di mare lui e un cappuccino io… Ebbene si un cappuccino,

l’aspetto almeno era davvero quello del caro e vecchio “cappuccio”, ma poi infilando il cucchiaino si trova un trionfo di uovo funghi e tartufo… mmmm io ADORO il tartufo e questa combinazione gli rende davvero giustizia! 😉

E passiamo ai primi… Dal menù scegliamo le Linguine con ricotta, bottarga e limone mentre tra i piatti del giorno una tradizionale ma rivisitata cacio e pepe con tartufo! (Ed ora indovinate qual’è il mio piatto tra i due…! 🙂 )

79d1186f-4e45-4183-a3fb-5f6d062e7fd4 b8636bb8-879e-4b11-afc4-40acef8be43c

Ogni ingrediente sembrava esistere solo per sposarsi con gli altri e questo grande Chef ci ha regalato davvero un matrimonio di sapori unico!

Ovviamente vista la fornitissima cantina abbiamo accompagnato il tutto con due calici di Chardonnay cercando infine di digerire la mangiata con due amari Montenegro.
Abbiamo pagato 40€ pp ma non ci siamo risparmiati proprio niente quindi direi che di media si può stare tranquillamente nei 30€.
La prossima volta mi troverete al bancone…non vedo l’ora di provare l’aperitivo! 🙂

Halloween mood: se non trovi le zucche usa le arance!

Le zucche… il problema di Halloween è risolto! 😀unnamed (3)

C’è chi non le trova, chi non riesce a scavarle in modo semplice per via della buccia troppo dura da tagliare e chi semplicemente vuole utilizzare direttamente ciò che ha in casa…

e chi non ha in casa un’arancia o un mandarino, specie in questo periodo dell’anno?! 🙂

E da qui l’idea, l’arancione c’è, la forma anche e quindi perchè non sfruttare il tutto a nostro vantaggio per dare un tocco di originalità alla vostra casa per la festa di Halloween, per la cena che avete organizzato con i vostri amici o per divertire i vostri bambini, mentre si travestono da “orribili” e tenerissimi mostri?

Le mie creazioni sono un pò cattive…

unnamed

ma vi lascio anche altre idee trovate online per tutti i gusti!

8f6ad292638217ec5ab285e64243938ca7f27b8a542015ce913ee051a140147359e8f2b1dd7d4e7a4782b9c01342b747unnamed (2) unnamed (1)

With love!

Vellutata di broccoli, pancetta e pecorino

unnamed

Ingredienti:
un mazzo grande di broccoli

1 vaschetta di pancetta affumicata in dadini

pecorino q.b.

500 ml di latte

2 fettine di pane in cassetta

1/2 scalogno

sale, pepe, olio, aceto balsamico e prezzemolo q.b.

 

Procedimento:

Dividete il mazzo di broccoli in cimette e mettetele a bollire in abbondante acqua salata.

unnamed (1)Nel frattempo, dedicatevi al soffritto di scalogno, una volta cotto toglietelo e nello stesso olio saltate i dadini di pancetta.

Una volta pronti, scolateli in un pò di carta da cucina per eliminare l’olio in eccesso e metteteli da parte per guarnire il piatto successivamente.

Fate saltare nell’olio rimasto i broccoli già lessati e aggiungete sale e pepe q.b.

A metà cottura aggiungere il latte e riducete in vellutata il tutto con il frullatore ad immersione.

Continuate la cottura a fuoco lento per circa 15/20 minuti.

Tagliate il pane in cassetta in striscioline, condite con olio e aceto balsamico e infornate fino a doratura.

Impiattamento:

unnamed (2)

Avete mille opzioni per impiattare la vostra vellutata e dedicarle una foto per il vostro album di cucina…

Ecco la mia versione:

Versate la vellutata in un’apposita ciotola, creare una prima riga con la pancetta e poi una seconda con il pecorino, un giro di olio e guarnite con due striscioline di pane abbrustolito e una fogliolina di prezzemolo.

 

 

E vi lascio come sempre con le altre idee rubate sul web per avere delle alternative:

607fc71e19a4e2deaf8632d90617eb6a e9d9cdb3e784bf6524faf3d8e0bac946dd4ec17ecd908c53ba9bd116948551cb d594b8776d299dfa4dc49996912c3dca 99638adea7ce05e173426d0803bf324f2355e227f0816892cf34999704c37320

With love!

Oreo Cheesecake

Non credo abbia bisogno di presentazioni il biscotto più venduto al mondo…

Oreo-image-oreo-36701976-900-600

Ebbene si, sembra sia addirittura il prodotto alimentare più venduto al mondo dopo il Big Mac del McDonald’s! Cosa che ha sorpreso anche me, ma non per il biscotto Oreo, piuttosto per il Big Mac… incredibile! :O

Il primo Oreo è stato preparato nel 1912 a New York e da quel momento non abbiamo più smesso di sentirne parlare e di gustarlo nelle varie oreopresentazioni create negli anni cercando di ottenere finalmente la perfezione.

Per essere perfetto infatti la casa produttrice Nabisco, sempre del gruppo Kraft, ha stabilito un’esatta proporzione tra biscotto al cioccolato e crema, rispettivamente 71% e 29%.6a00e008c9959888340167638f4761970b-500wi

E pensate che esattamente la metà dei consumatori Oreo separa il biscotto dalla crema e lo mangiano separatamente…   Io personalmente intero e con due morsi! 😀 E voi come li mangiate?

Comunque ecco a voi la mia ricetta:

unnamed (2)

Ingredienti:

4 confezioni da 6 biscotti Oreo

3 confezioni di Philadelphia classica da 250 gr

3 uova

1 tazza di Zucchero

4 cucchiai di Burro

Estratto di vaniglia

In una ciotola tritate 12 biscotti interi con 2 cucchiai di burro fuso.

unnamed (4)

400_Tortiera apribile - diam. 28 cm 5178_unstretchedFoderare il fondo di una tortiera apribile con il composto ottenuto cercando di renderla della stessa altezza su tutta la circonferenza. (aiutatevi con il palmo delle mani 😉 )

Con una frusta elettrica battere le 3 confezioni di philadelphia con 1 tazza di zucchero e 3 uova intere. Aggiungete quindi un cucchiaino di estratto di vaniglia e versate il composto sulla vostra tortiera.

Infornate quindi a 200° per 30 minuti circa o comunque finchè inserendo un coltello nel centro della torta questo non uscirà completamente pulito.

Nel frattempo tritate i biscotti che vi sono rimasti, ( tutti tranne 2/3 con cui decorare la torta alla fine ) con altri due cucchiai di burro fuso. Con questi decoreremo la parte esterna della cheesecake.

Una volta sfornata la torta, lasciatela freddare un pò, poi armatevi di santa pazienza e di una buona spatola e cominciate a spolverare i biscotti tritati su tutti i lati e sulla parte superiore cercando di far aderire bene.

Completatela con i 2/3 biscotti interi che vi sono avanzati e se volete con un ciuffetto di panna montata qua e la.

Ecco la mia! Che ve ne sembra?

unnamed (3)

Vi lascio come sempre a qualche idea rubata nel web per utilizzare gli Oreo in altre deliziose ricette.

Alla prossima!

with love

J.

79eac0508353187e6b31b5b7d9fe7f3e4e199a2939c1d1e3bb093ffe3726e297960652e3bd2a8133dc5f9b3e3d720305 85af06f5a4174ed04054acc5a94da12d

Come with me to Paradise: Parmigiano Reggiano GDM

IMG_8804

Ok lo ammetto sono letteralmente pazza per il Parmigiano, quello vero però!

Quello che puoi comprare direttamente dal produttore, quello che passa direttamente dal caseificio al negozio e quindi nelle nostre buste e quello di cui si attende il taglio della forma per essere sicuri al 100% della sua riuscita!

Il weekend scorso ho trascorso 3 giorni tra Milano per la Fiera Tuttofood e e Parma nel caseificio Giansanti Di Muzio www.giansantidimuzio.it e, oltre ad essere tornata con un paio di chili in più ho incontrato persone che amano il proprio lavoro e che non vogliono essere scambiati per “Aziende” che fanno tutto in serie, ma per quello che sono, dei veri produttori prima di essere venditori…

IMG_8590

Si perchè il Parmigiano ormai è spesso confuso con il Grana Padano (male minore forse), con il mix di grattugiato (che non voglio nemmeno sapere cosa ci sia realmente dentro) e se ci spostiamo all’estero persino con il “Parmesan” che il più delle volte è tutto tranne che Parmigiano Reggiano, anche se lo fanno pagare anche di più visto che è un prodotto “italiano”! :O

Il Parmigiano può essere prodotto solo con latte proveniente dalle province di Parma, Modena, Reggio Emilia e parte di quella di Mantova e Bologna. E’ qui che il terreno, gli allevamenti e delle combinazioni ambientali specifiche permettono la produzione del pregiatissimo latte che rende il Parmigiano Reggiano un prodotto inimitabile.

Pensate che per produrne una forma, che pesa mediamente 38 kg, sono necessari 570 litri di latte e tanto tanto lavoro degli esperti casari che si tramandano questo antico mestiere.

In poche parole il procedimento è questo:

Il latte passa la sera direttamente dalla mungitura alle vasche del caseificio. Il mattino successivo se ne inizia la lavorazione. Da qui si passa nelle caldaie a doppio fondo per la vera trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano.DSC_1060

La massa così ottenuta viene poi avvolta in una tela e introdotto in uno stampo di legno o metallo ( fascera ) per assumere la forma che conosciamo.

DSC_1176DSC_1148

DSC_1222 IMG_8903

Terminato anche questo passaggio, la forma è pronta per la salatura per circa 3 settimane. IMG_8912Si passa quindi un breve periodo al sole per rassodare la crosta e quindi finalmente  in magazzino di stagionatura.

IMG_8855

Da questo momento inizia il lungo periodo di stagionatura, dove si fanno controlli ogni 15 giorni.

IMG_8847Al termine dei 12 mesi ci sarà un controllo da parte dei tecnici caseari che, con il metodo della “battitura”, ne stabiliscono la qualità e se ritenuto conforme si procede alla marchiatura a fuoco.

Su ogni forma infatti, se approvata, viene impressa a fuoco su tutta la fiancata, la sua marchiatura tradizionale, da cui poterlo riconoscere. Quindi non fatevi ingannare, se non è presente la scritta bucherellata Parmigiano Reggiano sulla “crosta” non si può chiamare tale e quindi, oltre a non sapere cosa state mangiando, è inutile pagarlo tanto!! 😉

Mi raccomando la marchiatura è presente in ogni singolo pezzo, anche su quelli di piccola dimensione…

Inoltre udite udite… Il Parmigiano Reggiano non contiene lattosio! Quindi via libera al vostro frigorifero, anche se siete intolleranti o semplicemente non lo digerite bene! 😉 Pensate che tra le varie ricerche su questo prodotto ho scoperto che il 95% dei cinesi sono intolleranti al lattosio quindi per loro il Parmigiano è praticamente un toccasana!

In sostanza il Parmigiano Reggiano viene considerato l’alimento più completo dopo il latte materno. Ricco di calcio, fosfoo e sali minerali mette d’accordo tutti, gastronomi medici e dietisti che lo prescrivono nelle diete di tutti; perfetto per condire le pappe dei bambini e utile nelle diete dei più anziani per le sue caratteristiche nutritive eccellenti.

Siete degli sportivi? E allora è adatto persino a voi per via delle sue caratteristiche nutrizionali riconosciute dai migliori preparatori atletici.

Insomma come si fa a non amarlo? Non chiedetelo a me!!! 😀IMG_7727

Vorrei lasciarvi con qualche utile consiglio del casaro Giorgio dell’azienda agricola Giansanti Di Muzio:

  • Una volta aperto, conservatelo nella parte bassa del frigorifero avvolto in un canavaccio da cucina o in carta da forno per non disperdere il sapore ed evitare la formazione di muffa.
  • Scegliete la stagionatura in base all’utilizzo che ne volete fare. Per cucinare sarà sufficiente un 12/24 mesi mentre per assaporare al meglio il suo sapore più intenso il 36 mesi sarà perfetto anche mangiato da solo.
  • riconoscete un ottimo parmigiano per la granulosità che è una delle sue caratteristiche principali, più risulterà granuloso al palato e migliore sarà il prodotto che avete acquistato.
  • predilige vini rossi corposi e spumanti brut
  • per i più coraggiosi: provatelo con rum e cioccolato… sembra sia una combinazione di sapori da veri gourmet!

Non mi rimane che suggerirvi un paio di semplicissime idee in cucina:

  • Tortino di carciofi, sale, pepe, panna, uova e Parmigiano Giansanti Di Muzio

IMG_5564

  • Cestini di Parmigiano da riempire a piacere per un antipasto e/o un aperitivo tra amici.

Spolverate del parmigiano grattugiato su della carta da forno in una forma circolare abbastanza spessa, passate al microonde per qualche secondo e appena li tirate fuori poggiateli sul retro di un bicchierino per dargli la forma del cestino. Appena di raffredderanno saranno pronti per essere riempiti con ciò che preferite, da una semplice insalatina per i più tradizionali a delle fragole per chi ama i contrasti forti.

04956cc79b6f967c0e8d1e21dba6991a 733b5529b95bd2389c672c4467bc0de60fb31d3db3ae1e0f28e543057f34db2d  6f5418b233fa34447a2f8fccb5f72080

Alla prossima!

J.

About my last salad

Un’ esplosione di colore, gusto e sapore e….

Finalmente un’insalata che piacerà davvero a tutti.

unnamed (8)

Ogni volta che organizzo una cena quella semplice insalatina da accompagno che tutti insistiamo sempre nel preparare rimane puntualmente lì sul tavolo…

Ovviamente già condita e quindi irrimediabilmente da buttare…

e ogni volta mi viene da pensare: “che spreco! la prossima volta non la metto proprio” e invece poi è sempre li, per dare una scelta diversa agli altri contorni, per pulire la bocca come dicono in molti e/o semplicemente per accompagnare il resto delle portate…

Da quando ho deciso di cambiare aspetto a quella povera insalatina arricchendola con qualche ingrediente particolare insolito e curioso vi assicuro che ho dovuto iniziare a raddoppiare le solite dosi!!! 😀

Questa è solo una delle mie insalatine particolari che voglio condividere con voi:

Fatemi sapere cosa ne pensate e se ne rimarra anche solo una fogliolina nel piatto!!! 😉

Ingredienti:

Spinacino

Pancetta a cubetti

Gorgonzola

Pera

Noci sgusciate

Basterà giusto un pò di olio e sale per renderla perfetta!

unnamed