Assenza più che giustificata…Welcome Greta!

Eh si mi auto giustifico per aver abbandonato il mio blog a Natale…ma direi che la mia piccola Greta è una dolcissima giustificazione!!!

Mentre scrivevo il mio ultimo articolo sull’albero di Natale avevo un bel pancione e già fantasticavo sul prossimo dicembre insieme a mio marito e alla nostra bimba… chissà se sarà davvero come si vede nei film, nei video e nei sogni… chissà se tornerà quella magia che circondava le giornate quando eravamo piccoli, chissà se i nonni questa volta eviteranno di discutere, chissà se ci sveglieremo quella mattina ancora più felici! Mamme ditemelo voi… È possibile essere più felici di così? È davvero possibile essere più felici del giorno in cui è nata?

Da quando è nata Greta ho cercato di imparare l’unico lavoro al mondo che nessuno ti può insegnare, tranne quella piccola creatura che ti arriva tra le braccia quando tu hai ancora paura di non essere pronta! Esatto, solo lei può insegnarti come essere una brava mamma e sta a te riconoscere i suoi insegnamenti. A volte è un pianto diverso dal solito per dirti che non vuole semplicemente mangiare o essere cambiata, ma ti avverte che c’è qualcosa di diverso dal solito…

Credo di aver imparato molto in questi mesi e sono grata di aver avuto un’ insegnante cosi paziente, quindi grazie amore mio e continua cosi perché stai facendo un ottimo lavoro!

Nel frattempo ho rispolverato vecchi libri di cucina, vecchi appunti di corso di cucina e sono prontissima per mettermi ai fornelli e rendervi partecipi di tutte le novità!

Nel frattempo vi lascio sbirciare qualche foto dei dettagli che hanno reso il battesimo della mia piccola ancora più speciale… anche se primo tra tutti rimarrà aver potuto metterle lo stesso vestito con cui sono stata battezzata io più di 30 anni fa…

 

Come with me to Paradise: Parmigiano Reggiano GDM

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Ok lo ammetto sono letteralmente pazza per il Parmigiano, quello vero però!

Quello che puoi comprare direttamente dal produttore, quello che passa direttamente dal caseificio al negozio e quindi nelle nostre buste e quello di cui si attende il taglio della forma per essere sicuri al 100% della sua riuscita!

Il weekend scorso ho trascorso 3 giorni tra Milano per la Fiera Tuttofood e e Parma nel caseificio Giansanti Di Muzio www.giansantidimuzio.it e, oltre ad essere tornata con un paio di chili in più ho incontrato persone che amano il proprio lavoro e che non vogliono essere scambiati per “Aziende” che fanno tutto in serie, ma per quello che sono, dei veri produttori prima di essere venditori…

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Si perchè il Parmigiano ormai è spesso confuso con il Grana Padano (male minore forse), con il mix di grattugiato (che non voglio nemmeno sapere cosa ci sia realmente dentro) e se ci spostiamo all’estero persino con il “Parmesan” che il più delle volte è tutto tranne che Parmigiano Reggiano, anche se lo fanno pagare anche di più visto che è un prodotto “italiano”! :O

Il Parmigiano può essere prodotto solo con latte proveniente dalle province di Parma, Modena, Reggio Emilia e parte di quella di Mantova e Bologna. E’ qui che il terreno, gli allevamenti e delle combinazioni ambientali specifiche permettono la produzione del pregiatissimo latte che rende il Parmigiano Reggiano un prodotto inimitabile.

Pensate che per produrne una forma, che pesa mediamente 38 kg, sono necessari 570 litri di latte e tanto tanto lavoro degli esperti casari che si tramandano questo antico mestiere.

In poche parole il procedimento è questo:

Il latte passa la sera direttamente dalla mungitura alle vasche del caseificio. Il mattino successivo se ne inizia la lavorazione. Da qui si passa nelle caldaie a doppio fondo per la vera trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano.DSC_1060

La massa così ottenuta viene poi avvolta in una tela e introdotto in uno stampo di legno o metallo ( fascera ) per assumere la forma che conosciamo.

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Terminato anche questo passaggio, la forma è pronta per la salatura per circa 3 settimane. IMG_8912Si passa quindi un breve periodo al sole per rassodare la crosta e quindi finalmente  in magazzino di stagionatura.

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Da questo momento inizia il lungo periodo di stagionatura, dove si fanno controlli ogni 15 giorni.

IMG_8847Al termine dei 12 mesi ci sarà un controllo da parte dei tecnici caseari che, con il metodo della “battitura”, ne stabiliscono la qualità e se ritenuto conforme si procede alla marchiatura a fuoco.

Su ogni forma infatti, se approvata, viene impressa a fuoco su tutta la fiancata, la sua marchiatura tradizionale, da cui poterlo riconoscere. Quindi non fatevi ingannare, se non è presente la scritta bucherellata Parmigiano Reggiano sulla “crosta” non si può chiamare tale e quindi, oltre a non sapere cosa state mangiando, è inutile pagarlo tanto!! 😉

Mi raccomando la marchiatura è presente in ogni singolo pezzo, anche su quelli di piccola dimensione…

Inoltre udite udite… Il Parmigiano Reggiano non contiene lattosio! Quindi via libera al vostro frigorifero, anche se siete intolleranti o semplicemente non lo digerite bene! 😉 Pensate che tra le varie ricerche su questo prodotto ho scoperto che il 95% dei cinesi sono intolleranti al lattosio quindi per loro il Parmigiano è praticamente un toccasana!

In sostanza il Parmigiano Reggiano viene considerato l’alimento più completo dopo il latte materno. Ricco di calcio, fosfoo e sali minerali mette d’accordo tutti, gastronomi medici e dietisti che lo prescrivono nelle diete di tutti; perfetto per condire le pappe dei bambini e utile nelle diete dei più anziani per le sue caratteristiche nutritive eccellenti.

Siete degli sportivi? E allora è adatto persino a voi per via delle sue caratteristiche nutrizionali riconosciute dai migliori preparatori atletici.

Insomma come si fa a non amarlo? Non chiedetelo a me!!! 😀IMG_7727

Vorrei lasciarvi con qualche utile consiglio del casaro Giorgio dell’azienda agricola Giansanti Di Muzio:

  • Una volta aperto, conservatelo nella parte bassa del frigorifero avvolto in un canavaccio da cucina o in carta da forno per non disperdere il sapore ed evitare la formazione di muffa.
  • Scegliete la stagionatura in base all’utilizzo che ne volete fare. Per cucinare sarà sufficiente un 12/24 mesi mentre per assaporare al meglio il suo sapore più intenso il 36 mesi sarà perfetto anche mangiato da solo.
  • riconoscete un ottimo parmigiano per la granulosità che è una delle sue caratteristiche principali, più risulterà granuloso al palato e migliore sarà il prodotto che avete acquistato.
  • predilige vini rossi corposi e spumanti brut
  • per i più coraggiosi: provatelo con rum e cioccolato… sembra sia una combinazione di sapori da veri gourmet!

Non mi rimane che suggerirvi un paio di semplicissime idee in cucina:

  • Tortino di carciofi, sale, pepe, panna, uova e Parmigiano Giansanti Di Muzio

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  • Cestini di Parmigiano da riempire a piacere per un antipasto e/o un aperitivo tra amici.

Spolverate del parmigiano grattugiato su della carta da forno in una forma circolare abbastanza spessa, passate al microonde per qualche secondo e appena li tirate fuori poggiateli sul retro di un bicchierino per dargli la forma del cestino. Appena di raffredderanno saranno pronti per essere riempiti con ciò che preferite, da una semplice insalatina per i più tradizionali a delle fragole per chi ama i contrasti forti.

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Alla prossima!

J.

Dieta? Prima la Pasqua grazie!

Mi sento ispirata…

Vorrei parlarvi della Pasqua, ma non quella Pasqua ormai anche troppo materializzata da Uova Kinder e prodotti tipici venduti solo ed esclusivamente in questi giorni e che girando per il supermercato ti chiedi: “ma davvero qui vendono il salame così caro?” NO, state tranquilli, da mertedì dopo Pasquetta anche il salame avrà perso il suo fascino e non sarà più il protagonista che regna sovrano tra il prosciutto e la mortadella…

… ricominceranno gli articoli sui vari giornali e riviste di quanto faccia male, di quanto sia grasso e di come dimagrire eliminando prima di tutto…indovinate un pò… esatto! il salame che avete mangiato in questi giorni…. 😀

Si perchè è così, mangiamo più in due giorni di Pasqua e Pasquetta che in una normalissima settimana…anche perchè iniziando dalla colazione il gioco è più facile! Che fai, rinunci alla colazione pasquale? e poi che fai, non pranzi con i parenti? e poi che fai, vai a dormire senza cena?

E’ festa, e le diete si iniziano di lunedì! OPS! non questo lunedì purtroppo, non il lunedì di Pasquetta perchè ti aspettano gli amici!

Un picnic? perchè no! un pranzo fuori porta? perchè no! ci riuniamo da te e ognuno porta qualcosa? perchè no!

Perchè NO… perchè l’ultima Pasqua ho preso 3 kg e visto che la dieta si inizia di lunedì ho continuato a mangiare fino al lunedì successivo!!! Risultato? Un disastro! Ma la mia risposta era… quando si è felici si mangia! 😀

Ok scusa non accettata… ma per le diete abbiamo tempo! Ecco perchè la Pasqua arriva 3 mesi prima dell’estate… abbiamo 3 mesi dal famoso lunedì per rimetterci in forma! 😉

In ogni caso io personalmente amo le buone abitudini e se si tratta di incontrarsi con amici e parenti, cucinare e mangiare eccomi pronta all’appello! Salame, uova e pizza pasquale non vi temo!

E quest’anno vi voglio dare qualche idea particolare e gourmet da portare a tavola!

Le uova ad esempio… dategli quel tocco in più! Che ve ne pare di queste?

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Credo che a volte basta trovare la giusta ispirazione o copiare qua e la le idee migliori e soprattutto realizzabili!!!

Oppure possiamo dare un tocca internazionale alla nostra buona tradizione culinaria con delle Pancakes e anche qui un pò di fantasia e farete contenti piccoli e grandi!

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State organizzando un picnic? E allora non potete non presentarvi con tutto l’occorrente…

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E poi il dolce… dal semplice ciambellone ai cupcakes, da semplici biscottini al cocco ai macarons dalle forme più particolari! “Chiunque può cucinare!” giusto Gusteau? (cit. Ratatouille)

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Ed in fine la frutta…

capisco che avrete mangiato già davvero troppo e la frutta ha troppe calorie ( 😛 ) ma servita così farà trovare uno spazietto a chiunque credetemi!

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E per i più piccini…

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Beh ora le idee non mancano quindi accettate tutti gli inviti che avete per le feste e non vi presentate senza il piatto forte del pranzo!

Tanti auguri a tutti!

With love

Julia

Un’idea per un antipasto originale e gourmet? Caprese rivisitata!

Ennesima cena con gli amici e ovviamente:  “Hey si fa da te vero? altrimenti a che servono i tuoi corsi di cucina?”

Ok! Oggi però ho davvero poco tempo a disposizione, ma le solite buone forchette pronte all’appello!

Inventiamoci qualcosa di originale e veloce, qualcosa che sia già pronto al loro arrivo… qualcosa che li sorprenda, ma che non li appesantisca troppo, creando la voglia di chiederne il bis senza rovinarsi però il resto della cena…

Perchè non iniziare con una caprese?

Si ma non la solita… sorprendiamoli e vediamo la reazione delle mie ” cavie” 😛

Ingredienti:unnamed (2)

300 gr pomodorini pachino

3 fogli di gelatina (6 gr colla di pesce)

250 gr burrata o stracciatella

Basilico

200 gr ricotta

Parmigiano Giansanti http://www.agricolagiansanti.it/

Olio – sale – pepe

Procedimento:

Mettete in acqua fredda i fogli di gelatina.

Salsa di pomodoro:

Tagliare i pachino e farli cuocere con olio, sale e basilico. Quando sarà pronto passare nel passaverdure e farci sciogliere la gelatina.

Riempite i bicchierini fino ad un terzo con la salsa di pomodoro creata e lasciate addensare in frigorifero per un’ora.

Tirare fuori dal frigo i bicchierini, capovolgerli per verificare che la salsa si sia addensata e se non cola nulla procedete creando il secondo strato con la burrata (precedentemente scolata dell’acqua in eccesso)

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Salsa di basilico:

Mettere nel mixer la ricotta con 15 gr di basilico, sale, pepe e parmigiano a piacere per insaporire.

Procedere quindi con il terzo strato del vostro bicchierino e riporre nuovamente in frigorifero.

Poco prima di servire le vostre capresi creare il tocco finale con una fogliolina di basilico in cima.

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Alla prossima!

Il guacamole homemade e qualche curiosità…

Lo sapevate che…

L’avocado è un frutto e non una verdura come molti credono…

Proviene dal Messico e la parola “aguacate” (avocado in spagnolo) deriva da Náhuatl ahuacatl che significa testicolo, vista la sua forma. Infatti gli Aztechi lo chiamavano “frutto della fertilità” e lo consideravano un frutto erotico, tanto che le donne in quell’epoca non potevano raccoglierlo. Tale credenza si è mantenuta, infatti l’avocado è considerato ancora oggi un alimento afrodisiaco.

In paesi del Sud America come Argentina, Bolivia, Chile, Perú e Uruguay si chiama palta.

Benefici nutrizionali:

  • Contiene Vitamine del gruppo B, E e K.
  • E’ inoltre ricco di folato, assolutamente necessario in gravidanza e ottimo come prevenzione di ictus.
  • Oltre ad essere un frutto ideale per la salute del cuore ha anche dei grassi monoinsaturi che aiutano a controllare il colesterolo.
  • Da non dimenticare un altro punto molto importante, per il quale ne dovremmo mangiare tutti almeno uno al giorno: è utile per la prevenzione del cancro, alla prostata e al seno.

Ricetta:

Il guacamole è una salsa della cucina messicana fatta con avocado e altri ingredienti:

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1 Avocado maturo
1 limone
2 lime
cipolla
peperoncino
1 pomodoro
olio di semi
sale
cumino
tabasco
coriandolo

Preparazione:

Tagliare i pomodori a concassè:
fare una croce sopra i pomodori e sbollentare. Quando la buccia si alza, scolare e mettere in acqua con ghiaccio per bloccare la cottura. Spelare, levare i semi e tagliare a petali e poi a quadratini.

Tagliare in due l’avocado, togliere il seme e con un cucchiaio passare la polpa in una ciotola con il succo di limone.

Aggiungere poco olio e il succo di lime, schiacciare con una forchetta in maniera grossolana. Aggiungere la cipolla precedentemente tritata e il peperoncino.

Aggiungere poi il pomodoro a concassè e condire con sale, poco cumino, tabasco e coriandolo tritato.
Mantenere con un filo di olio sopra e coprire con la pellicola trasparente.

Lasciar riposare per almeno una mezz’ora e voilà!

Il vostro guacamole è pronto e talmente delizioso da mangiare semplicemente accompagnato da crostini, spalmato su delle bruschette o come strato della vostra tartare. 🙂


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