Carbonara…vegetariana!

Ho sempre pensato che la Carbonara è sacra! Non è una ricetta che si può modificare con i gusti personali, non si può alterare…no, la carbonara è una e una sola!

E lei è l’unica, quella vera… ma, se partissimo dall’idea di fondo per creare varianti, ricette completamente nuove, diverse, un pò come il Risotto alla carbonara ?

E via alle varianti più bizzarre, tra le varie ricette che si trovano in giro ce ne sono alcune davvero interessanti e altre diciamo…un pò meno! 😀

image5-1

Nel mio ultimo viaggio a Parma ho avuto l’occasione di fare un corso di cucina con lo chef Paolo Cinquanta.

Avevo praticamente costretto mio marito a partecipare, ma diciamo che mentre lui passava più tempo al telefono io ne approfittavo per un corso di cucina tête-à-tête! 

Un corso di cucina tutto per me… vi potete immaginare quante domande ho potuto fare a quel povero uomo! E se… E invece… E lei che ne pensa di…

Beh il corso doveva durare 3 ore e invece, all’ora di cena eravamo ancora li… lui ama insegnare ai giovani, io amo imparare dagli chef di una volta, quelli che ti insegnano i veri trucchi dei fornelli, un pò come se stessi imparando da una nonna, si ma da una nonna chef! 😉 image4

Tra le ricettine a base di verdure di quel corso c’era la sua versione della Carbonara vegetariana e da quel momento è scattato qualcosa… si, mio marito ha messo giù il telefono ed ha iniziato a mangiare! 😛

Semplice, veloce e gustosissima!

In una padella a freddo olio e zucchine tagliate a brunoise.

Parentesi, abbiamo fatto praticamente un mini corso nel corso…tutto sui tagli! E io che credevo di conoscerne già abbastanza… 😀

image2-2

Non appena saranno ben rosolate aggiungere i pomodori secchi. (anche se noi purtroppo abbiamo dovuto utilizzare i pomodorini freschi)

image1-5

In una scodellina a parte sbattere un uovo con sale, pepe, parmigiano reggiano e acqua frizzante.

Far saltare le pappardelle nella padella con le zucchine e aggiungere lo sbattuto di uovo.

Far rosolare in padella appena per far cucinare l’uovo e voilà pronta da servire!

image3-2

Provate e fatemi sapere!

 

“Sorpasso” ~> Roma

Da non credere ma, dopo non so più quante telefonate per cercare di prenotare un misero tavolino da due…siamo riusciti nel nostro intento e ovviamente non potevo che scriverci una piccantissima recensione!!

il-sorpasso_1

I proprietari del Passaguai ci hanno visto lungo…
Anni fa passavo le serate invernali tra donne nel piccolissimo Passaguai…era un modo di stare insieme e spettegolare in un ambiente intimo e differente da ciò che si trovava in giro, mangiando dei piatti di ottima qualità, che ancora oggi non si trovano così facilmente…e quindi via a fantastiche zuppe, taglieri di formaggio e prosciutto con tanto di descrizione accurata da parte dei camerieri e un ordine ben preciso per iniziare ad assaggiare, passando per carpacci di ogni genere e tortini a volontà!

I proprietari hanno una tenuta in Umbria e questo rende loro possibile l’intento di servire prodotti della terra, controllandone personalmente il percorso fino ai nostri piatti!

E da li l’idea geniale…aprire un altro ristorante, puntando su tutta quella clientela che tornava e tornava al Passaguai ma che, essendo troppo piccolo, non poteva essere sempre accolta!

Esattamente sulla parallela del primo, ecco che in via Properzio, 31 (zona Prati) nasce il Sorpasso, più spazioso e più moderno ma con piatti molto simili e stessa voglia di stupire con prodotti genuini!

Il locale si caratterizza subito per le pareti intere ad uso cantina e da splendide finestrelle rialzate da dove poter spiare la cucina e il volto di chi cucinerà ciò che andremo a mangiare!

88ee487e6d7cf6c48a90f2d2bf219a6b_featured_v2

Ed eccoci al nostro “sudatissimo e combattutissimo” tavolino… All’esterno del ristorante ci attende una folla simile a quella di Ponte Milvio nelle giornate migliori!

Subito dentro, al bancone si servono bicchieri di vino (da scegliere tra quelli accuratamente segnalati sulla lavagna appena dietro il bancone) e cocktail agli ospiti che sono li o perché non hanno trovato un posto per cena ma non si danno per vinti e almeno per il loro aperitivo e/o post cena devono assolutamente esserci o semplicemente perché conoscono il posto e adorano il vino e quindi sanno che nella loro cantina c’è scelta per tutti!
Non so se sia voluto, ma i camerieri/chef/proprietari sono tutti rigorosamente uomini…fa più scena? scelta di stile? lavorano meglio o di più? Vabbè dai quest’ultima, anche se impossibile, l’ho buttata li solo per non pensar male… :p ma fatto sta che anche questa scelta è azzeccatissima perché ognuno di loro è attento alle minime richieste e tratta chiunque con gentilezza accogliendoti con un sorriso che, a volte, si rivela essere l’ingrediente principale del successo!

Comunque, ordiniamo…
Antipasti: taglieri…mmm adoro i taglieri e visto che il mio fidanzato non è da meno, ne ordiniamo due, uno di prosciutto che va dal Jamon Iberico de Bellota – Pata Negra al Prosciutto di Cinta Senese passando per il Prosciutto di Norcia, e uno di formaggi in cui troviamo, per la nostra felicità una varietà che va dal Blu al ramandolo del Friuli-Venezia Giulia al Bucchero Infossato delle Marche.
Scegliamo a seguire uovo all’occhio di bue con tartufo per me e Pappardelle con sugo di coda per G.
E qui però devo fare un appunto, altrimenti sarebbe un elogio più che una recensione… Nell’ uovo mancava completamente il sale, infatti anche la ragazza al tavolo accanto ne ha chiesto un po’ e il tartufo non era molto saporito (sapete ormai la mia passione per questo alimento quindi mi aspetto sempre il meglio!). Le pappardelle invece erano davvero intense e con la giusta quantità di sugo per assaporare sia la freschezza della pasta che il sapore forte della coda.

Chiudiamo in bellezza con la famosa torta di cioccolato e pere (famosa almeno per me, perché al Passaguai era un cult ) e nonostante la presentazione fosse un pò troppo semplice il sapore era esattamente quello che mi ricordavo…un giusto equilibrio di sapori e consistenze che ha soddisfatto persino la Signora accanto a noi che, a detta sua, cucinava da una vita!

Beh cosa aggiungere? Ah si giusto il prezzo…al menu sopra elencato aggiungete due calici di vino e calcolate 35€ a persona, non male per mangiar bene, sano e con stile no?

Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità e vi lascio un consiglio spassionato: prenotate con largo anticipo e non fate tavolate troppo grandi, max 6 persone, MA… ANDATE ANDATE E ANDATE!!!

“Pastificio San Lorenzo” ~ Roma

“Diffidate delle diete, una salute conservata con una dieta troppo severa è come una noiosa malattia”

(cit. Montesquieu dal film “La cuoca del Presidente”)
Eccone un altro, uno di quei ristorantini che sembrino solo dire PRENOTA un tavolino dai!!! 😀pastificio-san-lorenzoQuesta volta mi ritrovo nella cara San Lorenzo che da qualche anno non si fa parlar dietro e ci invita in questo splendido Ristorante chiamato Pastificio in Via Tiburtina 196.
Entri e la tua attenzione viene subito catturata dal lungo bancone sullo sfondo della sala…qualche sgabello davanti e i baristi subito pronti a prepararti un cocktail e/o un calice di vino se devi aspettare qualche minuto per essere accompagnato al tavolo.
Il locale è tutto bianco con mille faretti che scendono dal tetto creando quell’ atmosfera che va dal moderno al tradizionale senza tralasciare nessun dettaglio… 🙂

Ma parliamo del menù ragazzi, qui tutto è ricercatissimo, qui tutti i prodotti sono selezionatissimi ma soprattutto qui si punta 5a9eca6f-f25e-4ec9-a2cc-f3d9605eba14sulla QUALITÀ… e direi FINALMENTE qualcuno che si ricorda che esiste anche quella oltre all’ impiattamento e ai paroloni che il più delle volte sono utilizzati solo per mascherare il vero prodotto che c’è nel piatto!
Ordiniamo e tempo due minuti ci solleticano lo stomaco (solleticano perché, non so voi, ma io arrivo sempre al ristorante con una voragine nello stomaco!!!) con un bocconcino-ino-ino di un mix di sapori di cui vorresti avere la ricetta o quanto meno il vassoio intero!

Questa volta eravamo solo in due e dando retta a Montesquieu non ci siamo minimamente fatti problemi di dieta e simili idee…

4411db60-ef98-45bd-8a91-66dd8d3bf88f

Iniziamo con una tartare di mare lui e un cappuccino io… Ebbene si un cappuccino,

l’aspetto almeno era davvero quello del caro e vecchio “cappuccio”, ma poi infilando il cucchiaino si trova un trionfo di uovo funghi e tartufo… mmmm io ADORO il tartufo e questa combinazione gli rende davvero giustizia! 😉

E passiamo ai primi… Dal menù scegliamo le Linguine con ricotta, bottarga e limone mentre tra i piatti del giorno una tradizionale ma rivisitata cacio e pepe con tartufo! (Ed ora indovinate qual’è il mio piatto tra i due…! 🙂 )

79d1186f-4e45-4183-a3fb-5f6d062e7fd4 b8636bb8-879e-4b11-afc4-40acef8be43c

Ogni ingrediente sembrava esistere solo per sposarsi con gli altri e questo grande Chef ci ha regalato davvero un matrimonio di sapori unico!

Ovviamente vista la fornitissima cantina abbiamo accompagnato il tutto con due calici di Chardonnay cercando infine di digerire la mangiata con due amari Montenegro.
Abbiamo pagato 40€ pp ma non ci siamo risparmiati proprio niente quindi direi che di media si può stare tranquillamente nei 30€.
La prossima volta mi troverete al bancone…non vedo l’ora di provare l’aperitivo! 🙂

Una splendida Cheesecake salata…

unnamed

Se avete letto la presentazione di chi sono e come ho iniziato a cucinare in “About me”, saprete già che amo cucinare soprattutto i dolci… la mia passione più grande, la precisione della cucina, dove quel grammo in più o il verso in cui si gira il composto fanno la differenza in una torta…

Poi è arrivato mio marito e… nonostante i miei continui… “assaggi questo muffin? una fettina di torta? senti se è abbastanza dolce la crema?” la sua predilezione per il salato mi ha fatto arrendere all’evidenza, anche se per colazione non manca mai una crostata, un plum cake o qualche muffin per evitare biscotti con olio di palma o merendine varie! 🙂

E se utilizzassi le mie basi di pasticceria per inventare un piatto SALATO ( grrrrr ) ?

E da qui è nata l’idea di questa meravigliosa Cheesecake salata.

Presentazione di un dolce, sorpresa nel gusto e facilità nella realizzazione, vi serve altro per provare a realizzarla?

La decisione degli ingredienti è stata semplicissima… cosa ho in casa? e chi non ha scatolette di tonno per un esercito in dispensa? A casa nostra non mancano mai, così come i pomodori secchi o la pasta di acciughe, sempre utili per qualche antipasto sfizioso per le cene con gli amici! E la philadelphia, che a quanto pare è uno dei pochi formaggi che posso mangiare ora che sono incinta! ❤ ❤ ❤

Pochi ingredienti e poco tempo da dedicare, ma un risultato strepitoso ve lo garantisco! 😉

unnamed (4)Ingredienti:
2 confezioni di Philadelphia da 250 gr

2 scatolette di tonno da 120 gr

Crackers Tuc 250 gr

50 gr di burro fuso

Pasta d’acciughe q.b.

Pomodori secchi q.b.

Olive taggiasche q.b.

Procedimento:

Mixare i crackers con il burro fuso fino ad ottenere un composto compatto.

Foderare il fondo di una tortiera apribile con il composto ottenuto cercando di renderla della stessa altezza su tutta la circonferenza. (aiutatevi con il palmo delle mani 😉 )

unnamed (1)

In un recipiente unire il tonno ben sgocciolato, la philadelphia e la pasta d’acciughe e mischiare il tutto con un frullatore ad immersione per rendere il tutto spumoso ed omogeneo.

unnamed (2)

Adagiare la spuma sui crackers e infornare a 200° per circa 10 minuti per compattare meglio il tutto.

Sfornare, lasciar raffreddare e aprire la tortiera.

Tagliare finemente i pomodori secchi e le olive taggiasche, unirle e coprire tutta la superficie della vostra Cheesecake.

unnamed (3)

E voilà!

unnamed (4)

With love!

Halloween mood: se non trovi le zucche usa le arance!

Le zucche… il problema di Halloween è risolto! 😀unnamed (3)

C’è chi non le trova, chi non riesce a scavarle in modo semplice per via della buccia troppo dura da tagliare e chi semplicemente vuole utilizzare direttamente ciò che ha in casa…

e chi non ha in casa un’arancia o un mandarino, specie in questo periodo dell’anno?! 🙂

E da qui l’idea, l’arancione c’è, la forma anche e quindi perchè non sfruttare il tutto a nostro vantaggio per dare un tocco di originalità alla vostra casa per la festa di Halloween, per la cena che avete organizzato con i vostri amici o per divertire i vostri bambini, mentre si travestono da “orribili” e tenerissimi mostri?

Le mie creazioni sono un pò cattive…

unnamed

ma vi lascio anche altre idee trovate online per tutti i gusti!

8f6ad292638217ec5ab285e64243938ca7f27b8a542015ce913ee051a140147359e8f2b1dd7d4e7a4782b9c01342b747unnamed (2) unnamed (1)

With love!

Vellutata di broccoli, pancetta e pecorino

unnamed

Ingredienti:
un mazzo grande di broccoli

1 vaschetta di pancetta affumicata in dadini

pecorino q.b.

500 ml di latte

2 fettine di pane in cassetta

1/2 scalogno

sale, pepe, olio, aceto balsamico e prezzemolo q.b.

 

Procedimento:

Dividete il mazzo di broccoli in cimette e mettetele a bollire in abbondante acqua salata.

unnamed (1)Nel frattempo, dedicatevi al soffritto di scalogno, una volta cotto toglietelo e nello stesso olio saltate i dadini di pancetta.

Una volta pronti, scolateli in un pò di carta da cucina per eliminare l’olio in eccesso e metteteli da parte per guarnire il piatto successivamente.

Fate saltare nell’olio rimasto i broccoli già lessati e aggiungete sale e pepe q.b.

A metà cottura aggiungere il latte e riducete in vellutata il tutto con il frullatore ad immersione.

Continuate la cottura a fuoco lento per circa 15/20 minuti.

Tagliate il pane in cassetta in striscioline, condite con olio e aceto balsamico e infornate fino a doratura.

Impiattamento:

unnamed (2)

Avete mille opzioni per impiattare la vostra vellutata e dedicarle una foto per il vostro album di cucina…

Ecco la mia versione:

Versate la vellutata in un’apposita ciotola, creare una prima riga con la pancetta e poi una seconda con il pecorino, un giro di olio e guarnite con due striscioline di pane abbrustolito e una fogliolina di prezzemolo.

 

 

E vi lascio come sempre con le altre idee rubate sul web per avere delle alternative:

607fc71e19a4e2deaf8632d90617eb6a e9d9cdb3e784bf6524faf3d8e0bac946dd4ec17ecd908c53ba9bd116948551cb d594b8776d299dfa4dc49996912c3dca 99638adea7ce05e173426d0803bf324f2355e227f0816892cf34999704c37320

With love!

Una tira l’altra… le Polpette!

33f6473066401c75f7bc7ae2ca284b01Ormai si sa, mangiare al ristorante è diventato un terno al lotto e non si sa mai cosa ti arriva nel piatto. Meglio preferire i Ristoranti che si conoscono bene piuttosto che andare a provarne di nuovi. 😉

La crisi purtroppo ha toccato tutti e il food è l’unico campo che all’apparenza sembra non esserne stato nemmeno sfiorato… ma purtroppo è solo apparenza! E’ vero che le persone continuano a spendere molti soldi per mangiare, a casa o al ristorante, per cucinare e per iscriversi a corsi di cucina, ma è pur vero che la materia prima costa, i prezzi sono aumentati e lo “spreco” è ridotto al minimo. E per spreco intendo avanzi della cucina, prodotti in scadenza o addirittura già scaduti ecc… e purtroppo i ristoratori, fortunatamente non tutti, ma solo quelli non proprio seri, ci pensano due volte a buttare un pesce non freschissimo o una carne che pensano si possa riciclare in un piatto di polpette che avrà talmente tanto condimento da risultare persino buono… 😦

Infatti chi ama le polpette, tanto quanto me, si sarà sentito ripetere mille volte la fatidica frase: “Sei matto a prendere le polpette al ristorante, chissà che ci mischiano dentro!”

lilly e il vagabondo polplupin polpette

E finisce che non le mangi mai, anche se diciamocelo. sono davvero squisite, bianche o rosse, perfettamente tone o leggermente schiacciate, con il purè, con della semplice insalata o con una salsa particolare… L’unica cosa importante è la genuinità e la freschezza degli ingredienti e la giusta proporzione tra questi! 🙂

Questo weekend ne avevo proprio voglia e ho rispolverato una vecchia ricetta che in quanto a proporzioni e metodo di cottura le batte tutte.

A voi la mia versione delle Polpette:

Ingredienti:

polp41/2 Kg di macinato

2 uova intere

3 fette di pane casareccio o in cassetta tipo Americano

1/2 etto di Parmigiano (io consiglio sempre il migliore Parmigiano Giansanti Di Muzio www.giansantidimuzio.it ) che trovate da Eataly

Latte qb

Prezzemolo a piacere

Noce moscata, Sale e Pepe qb

Procedimento:

Tagliare la crosta del pane per utilizzarne solo la mollica e bagnare nel latte. pane

Strizzare bene la mollica e impastare con tutti gli altri ingredienti in ordine: macinato, uova, mollica, prezzemolo, parmigiano, noce moscata, sale e pepe.

Quando l’impasto diventerà omogeneo e compatto iniziate a formare le polpettine.

polp3

Ovviamente più sono piccole e più tempo ci vuole a formarle, ma meno tempo ci vuole a cucinarle! 😉

Fate scaldare bene la padella, aggiungete l’olio e quando sarà ben caldo aggiungete le polpette. Fatele dorare per bene sul primo lato e poi giratele, avendo cura di non romperle.

polp2

Quando saranno dorate anche sul secondo lato abbassate il fuoco al minimo, chiudete con il coperchio e lasciate che si cucini per bene anche l’interno. Con questo procedimento avrete la croccantezza esterna data dal primo fuoco alto e la morbidezza interna data dal secondo fuoco leggerissimo.

Il risultato sarà fantastico ve lo assicuro!

polp1

Scegliete il contorno che preferite e sbizzarritevi con la presentazione!

Vi lascio con qualche idea rubata qua e la sul web!

imp10 imp7imp6imp9 imp3downloadimp8    imp4imp5   imp2

Alla prossima e fatemi sapere il risultato!

With love