Problema Albero di Natale risolto…

Se siete tra quelli che almeno una volta hanno pensato: ” E ora dove lo metto l’albero di Natale?” allora questo è l’articolo che fa per voi!

Tante più persone devono rinunciare all’Albero di Natale non potendosi più permettere le grandi case di una volta con spazio a sufficienza per mettere gli “ingombranti”, ma pur sempre indispensabili abeti (veri o finti che siano)…

Rinunciarvi però significherebbe rinunciare anche ad una parte di noi, al bambino che è in noi, all’emozione del Natale, a quella di scartarvi ai suoi piedi i regali, alle luci colorate, alle palline e ai pupazzetti comprati in giro come souvenir o conservati con cura come ricordo dell’infanzia o di una nonna o di una zia…

Insomma non c’è Natale, quello vero, emozionante e magico senza l’albero di Natale, o almeno una sua rappresentazione e/o alternativa!

Quindi evviva la creatività di quelle persone che si sono ingegnate ed hanno condiviso con noi le loro idee e le loro alternative salva spazio, ridonandoci il giusto spirito per poter dire con orgoglio: “Ecco a voi il mio Albero!”

Quindi ben venga una parete libera, quella giusta dose di “fai da te” che ormai spopola in rete come DIY (do it yourself) e una rispolverata a tutte le vostre vecchie luci e palline dimenticate ormai nell’armadio!

E guardate un pò che risultati potete ottenere:

Non avete una parete libera da dedicare? Ok abbiamo pensato anche a voi e non mi dite che non avete nemmeno una porta… giusto???

Ecco le soluzioni che potrebbero fare per voi!

E se ancora non vi ho convinto, vi dico anche che esistono tantissime altre alternative, come ad esempio gli adesivi da muro, i vasi da riempire, le lavagne da disegnare, i mini alberi da tavolo, le scale addobbate, i libri o i cuscini a piramide e persino gli alberelli di biscotti…

Insomma, cosa non si fa per conservare una delle poche splendide tradizioni che ci accomunano e che ci strappano un sorriso al mattino appena svegli e uno la sera prima di andare a dormire!

Cosa chiedere di più?

Buon inizio preparativi natalizi!

 

Welcome to Miami : my second home! <3

Welcome to Miami : my second home!

IMG_9514

Nata a Maracaibo e vissuta in Italia non mi sono mai sentita al 100% ne Venezuelana ne Italiana… ma a Miami, dove la maggior parte delle persone vi sono emigrate, li si che mi sento a casa… qui per pochi giorni all’anno mi sento felice di essere una “cittadina del mondo”, come amo definirmi!IMG_9515

E non vi parlo della classica Miami che si visita perchè va di moda, perchè si vuole fare colpo sugli amici o perchè ha una vita notturna da invidiare… no, io vi parlo di quella Miami con quei suoi angoli segreti, che mi porto nel cuore da quando ero bambina e che per me e solo per me sono magici, sono miei, sono casa!

IMG_0213Avevo appena 6 mesi quando i miei genitori mi ci hanno portato per la prima volta e da li ogni anno per circa 3 mesi… i più belli, un’estate infinita per una bambina, io i miei fratelli e i miei amichetti che ogni anno attendevano il mio ritorno dall’Italia. Per loro ero l’amica italiana che andava in vacanza a casa loro…mentre io mi sentivo a casa appena atterrava l’aereo e aprivo la porta di casa e non vedevo l’ora di mangiare Pizza Hut! Incredibile!!! 😀

Una casa sulla Collins Ave fatta con amore, nel vero senso della parola… giornate intere da Home Depot scegliendo i colori per le pareti… i divani, i quadri, le mattonelle, ogni particolare in quella casa è legata ad un ricordo ben preciso della mia infanzia!

IMG_9323Miami dei cubani, dei messicani, dei colombiani… la popolazione ispanica che da sempre la caratterizza le ha donato quel qualcosa in più che la contraddistingue rendendola unica nel suo genere. Già solo il fatto di poter parlare tranquillamente in spagnolo senza nemmeno chiedere, dare per scontato che chiunque vi abiti parli entrambe le lingue e magari perchè no, imparare un sano “spanglish” iniziando in inglese e finendo in spagnolo! 🙂

I grandi centri commerciali… mi ricordo che da bambina ogni volta che entravo ad “Aventura Mall” rimanevo basita nel trovare una nuova area che lo rendeva ancora più grande e dentro di me pensavo: mi potrei nascondere qui a giocare e nessuno mi troverebbe mai! E poi sconti, sconti sconti… che a lungo andare sono stati la mia rovina, si perchè poi tornavo in Italia e pensavo di poter continuare a comprare Ralph Lauren e co agli stessi prezzi dovendomi però svegliare da uno splendido sogno! 😦 Era entusiasmante perfino fare la spesa, prodotti di qualità in quantità, di ogni dimensione, di ogni gusto. Noi facevamo sempre la spesa al Publix e chissà forse proprio qui è iniziato il mio amore per il cibo, corsie intere dedicate allo stesso prodotto con sfumature differenti, frutta e verdura tra le più colorate…

IMG_9938

E poi tra i classici ristoranti segnalati da qualsiasi guida turistica ci sono i miei preferiti, per lo più di cucina cubana!

Negli ultimi anni ne ho scoperto un altro sulla Lincoln Rd:  Havana 1957 dove oltre a squisita IMG_0117ropa vieja, tostones, yuca frita e frijoles negros hanno il miglior mojito di Miami…

provate quello al kiwi o quello al mango e ve ne innamorerete! http://havana1957.com/

Cucina internazionale? Hakkasan al Fontainebleau … vietato chiamarlo semplicemente un ristorante di sushi, è musica lounge, luci soffuse, tacchi alti e piatti indescrivibili.

Ovviamente sui ristoranti potrei scrivere per ore… ma vi lascio scovare il vostro preferito!

In poche ore da Miami si può raggiungere Orlando e tornare bambini per qualche giorno, los Cayos o the Keys e rivivere alcuni dei più famosi romanzi di Ernest Hemingway visitando la sua vecchia casa, dove vive oggi una vera colonia di gatti, più precisamente i suoi gatti che hanno una particolarità: hanno sei dita, talmente particolari che la commissione cittadina di Key West ha deciso di tutelare i gatti di Hemingway. In poche ora siete a New York, in Messico, a Cuba, in Venezuela e ai Caraibi: Bahamas, Turks and Caicos, Puerto Rico, Barbados… e sono solo a metà lista! 🙂

IMG_0092IMG_0083

IMG_0458 IMG_0080

Le spiagge… facile andare ad Agosto e tornare dicendo che la spiaggia li non è niente di che, ma provate ad andare a maggio, giugno e persino a luglio se siete fortunati e vi accorgerete di cosa significa essere così vicini ai Caraibi! 😉

Beh, se non sono riuscita a convincervi ad andare, spero almeno di avervi fatto venire voglia di mangiare e/o di viaggiare in generale… altrimenti che blogger sarei?

Besos

IMG_9856